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Papà Gramsci – il cuore nelle lettere

All’età di quasi ottant’anni Giuliano Gramsci, figlio di Antonio, scrive al padre in un tempo presente che annulla ogni distanza e, liberando la memoria, racconta i suoi sentimenti: quelli di un figlio cui la sorte ha negato l’abbraccio del padre conosciuto unicamente grazie alle sue lettere (che solo dopo la sua morte ha saputo provenire dal carcere) e ai racconti delle zie e della madre. Il libro ben interpreta le emozioni di Giuliano che per la prima volta ha goduto della sua dignità di figlio e del piacere di dare a ‘papa’ Gramsci’ quel valore di genitore che solo lui poteva attribuirgli. 

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Poesie del silenzio… e altre

Poesie a testimonianza di una nuova sensibilità, per reagire a una realtà che in superficie sembra tenere solo a obiettivi privi di spessore etico e affetto e di abbandono lungimirante. L’ispiraazione di queste poesie viene soprattutto dal silenzio, grande alleato della mente e complice fedele. Tutto si può far capire con il silenzio, senza temere che con l’equivocità delle parole il pensiero venga manipolato, e avvolto nella rete dell’abuso e dell’utilizzo subdolo finalizzato solo a far piacere a chi lo ascolta. Il silenzio esprime le nostre emozioni con discrezione, è fonte di seduzione. È la più sincera anima della fantasia che, miscelata a quella realtà, a volte anche non voluta, regala attimi di sorprendente leggerezza, quasi volesse far ricondurre ogni cosa ai sogni.